martedì 11 gennaio 2011

Correre in una discarica!

Vomitevole!
Oggi ho pensato di correre sulla ciclabile che costeggia la Milano-Lecco e per tutto il tragitto mi è sembrato di correre in una vera e propria discarica. Ho visto di tutto, dai sacchi di immondizia alle bottiglie di vetro, dagli abiti ai giocattoli e persino gli elettrodomestici, il tutto sparpagliato lungo la carreggiata!
Vorrei vedere in faccia chi ha il coraggio di gettare ogni tipo di rifiuto nell'ambiente come se si trattasse di una discarica, vorrei chiedergli il perchè..... prima di riempirlo di bastonate!
Scusate lo sfogo ma vi assicuro che ci sono proprio rimasto male.

lunedì 3 gennaio 2011

Da Valmadrera a Suello dal Sentiero del Luisin

Con Jolik e mio cognato Marino il ritrovo è fissato al parcheggio del cimitero di Suello dove lasciamo l'auto e con l'altra procediamo verso Valmadrera nei pressi della bella Chiesetta di San Martino. Da cui ha inizio la nostra tranquilla passeggiata che si inerpica sul sentiero che porta verso S.Tomaso. Ad un bivio seguiamo a sinistra seguendo l'indicazione Luisin. Qualche fiocco di neve fà la sua comparsa in una giornata purtroppo bigia e fredda che ci nasconde la vista sulle Grigne e sul Resegone.

Sotto di noi però abbiamo la visuale completa del lago di Annone, il punto di riferimento per le nostre pagaiate in kayak.
Proseguiamo in continuo saliscendi verso San Pietro seguendo le precise indicazioni di Jolik che pur abitando nel milanese, ne sà più di noi!
Eccoci finalmente in vista di questa meravigliosa Abbazia Benedettina che si erge solitaria sul Monte Cornizzolo.

Decidiamo di fermarci sotto i portici medievali per rifocillarci e dallo zainetto di Jolik compare dell'ottimo salame e una birra artigianale davvero niente male!!
Fortunatamente ora ci aspetta un tratto decisamente più abbordabile che ci porta in breve verso Priel da dove scendiamo al parcheggio di Suello seguendo le stazioni della Via Crucis. All'arrivo ricevo la telefonata di Giak che nel frattempo ha girato in lungo e in largo il Moregallo insieme alla inossidabile Giuliana!!
Noi oggi ci siamo rilassati con un giretto più soft, diciamo pure da Tapascioni :-)


domenica 2 gennaio 2011

Maratonina di Annone, da spettatore....

Giuliana al traguardo
Fermo ormai da 2 settimane per lo stiramento al polpaccio, eccomi per una volta da spettatore-fotografo alla Maratonina di Annone. Diversi gli amici che si cimentano su questa gara piuttosto "nervosa" con la salita del Coroldo da superare per ben 2 volte! Ricordo bene la fatica dell'anno scorso, quando il freddo e il panettone sullo stomaco mi hanno messo a dura prova....
Quest'anno la gara è stata vinta dal siciliano Mortillaro col tempo di 1h:09':20". Impressionante la facilità di corsa dimostrata da questo atleta: davvero un piacere vederlo correre! Al secondo posto il solito Colnaghi in 1h:11':58"; chiude il podio Graziano Zugnoni.
Al quarto posto assoluto il grandissimo Marchino Redaelli della mia società Avis Oggiono che, nonostante sia entrato nella categoria MM40, ha dimostrato un ottimo stato di forma chiudendo in un ottimo 1h:13':36".
Marchino
Tra le donne è giunta prima una forte atleta Svizzera in 1h:26':11". Al terzo posto la Claudia Redaelli dell'Avis Oggiono seguita a pochi metri dalla nostra Giuliana Arrigoni che taglia il traguardo in 1h:32':13".
Claudia Redaelli
Grande il rimpianto per non avere potuto partecipare, tanto più che con il tempo di 1h:22':10" realizzato l'anno scorso, sarei arrivato primo della mia nuova categoria MM45!

Aspettiamo solo di guarire....

Classifica Maratonina di Annone.

sabato 1 gennaio 2011

Un ottimo inizio d'anno

Come iniziare meglio il nuovo anno se non con una bella camminata in compagnia? E allora accettiamo di buon grado la proposta di Cinzia che prevede la salita alla Cima Grem. Con Domenico, Kicca e Daniele si parte in direzione Albino (BG), dove ad attenderci c'è la Cinzia con altri simpatici amici. Un cerchio alla testa è la conseguenza di qualche bagordo di troppo per festeggiare il nuovo anno e purtroppo la salita ad Oneta tra curve e salite non è proprio il massimo...
Finalmente scendiamo dall'auto e ci prepariamo per la salita, la giornata è fantastica: i colori dominanti sono il bianco e l'azzurro! 
Ai nostri occhi una catena di monti innevati che tolgono il fiato! Si procede con passo celere che mette un pò a dura prova il mio polpaccio malandato. Alla prima baita ne approffittiamo per scattare una bella foto di gruppo.
La nostra meta si trova a circa 2.100 mt di altezza e la salita è davvero tosta, ma lo spettacolo che si offre ai nostri occhi è davvero fantastico! 
Non si può che contemplare le meraviglie della natura! Ma il tempo è tiranno e la fame inizia a farsi sentire... e allora via a tutta in una discesa spericolata sulla neve!
Ma la Cinzia non ha voluto farci mancare nulla: ci attende un terzo tempo coi fiocchi in un ristorantino bergamasco con tanto di polenta taragna e funghi, da leccarsi le dita!


Se è vero che chi ben inizia è a metà dell'opera.... ci aspetta un anno fantastico!

Per visualizzare tutte le altre foto: QUI

venerdì 31 dicembre 2010

Addio 2010!

Ci lasciamo alle spalle un altro anno e un pò mi dispiace. Nonostante 2 infortuni, il primo tra luglio e agosto per una fascite plantare e l'altro proprio in questi giorni per lo stiramento al polpaccio sinistro, mi devo ritenere soddisfatto. Mi sono divertito a correre spaziando dalle maratone ai trail, dalle gare veloci alle corse in montagna. Ho messo in tasca anche diversi PB (Maratona, Mezza, 10K) e mi sono divertito correndo nei Trail (prima di tutti il Giir di Mont!) superando i 3100 km in totale.
Purtroppo al momento sto combattendo con un fastidioso stiramento del polpaccio che mi tiene fermo proprio in questo periodo di ferie e con delle giornate fantastiche! Anche per questo motivo, al momento non sono molto incline a fare progetti per il nuovo anno: speriamo che l'anno nuovo porti innanzitutto alla guarigione e poi i progetti prenderanno vita da sè!
Buon 2011 a tutti !

venerdì 24 dicembre 2010

Corsa e beneficienza

La corsa, soprattutto se praticata in compagnia di amici che condividono la tua stessa passione, è un bellissimo momento di svago e di gioia. Pensare di condividere questa felicità con qualcuno che ne ha veramente bisogno, penso sia quasi una conseguenza che viene da sè. E' con questo spirito che il gruppo Podismo Brianza ha accettato con entusiasmo la proposta di Fluido di raccogliere dei fondi da destinarsi in benficienza. Ecco QUI la proposta lanciata a fine Aprile e che ha permesso di raccogliere ben 600 Euro che sono stati donati a 3 associazioni proposte durante la Cena del 15 Dicembre scorso. Personalmente ho proposto di aiutare una mia compaesana, Natalina Isella che da una vita opera in Congo dove ha fondato il Centro Ek’abana nel quale raccoglie e aiuta le bambine scacciate da casa perchè ingiustamente incolpate di stregoneria.

Con gioia pubblico pertanto la lettera che Natalina ha voluto inviare a tutti i suoi amici e benefattori:

FOYER EK’ABANA

Archidiocèse de Bukavu
B.P. 162 – Bukavu
République Dém. du Congo
ekabana_nata@yahoo.fr


Bukavu, S. Natale 2010

Carissimi amici e benefattori del foyer Ek’abana,
con gioia mi metto in contatto con voi per augurarvi buon Natale.


In questo augurio voglio mettere tante cose: prima di tutto un grosso grazie per tutto quello che fate costantemente per sostenere le attività di Ek’abana. E’ anche merito vostro se possiamo continuare ad accogliere bambine in difficoltà.


In questo ultimo periodo il numero delle ragazzine accusate di essere delle streghe è un po’ diminuito rispetto a prima. Questo è un buon risultato, frutto anche del lavoro di educazione che abbiamo cercato di fare nei comitati di quartiere, dove abbiamo dimostrato e sostenuto che i bambini sono creature innocenti che meritano tutto il nostro rispetto e il nostro amore, e che devono essere aiutati a crescere bene per prepararli al futuro e avere tutti un mondo migliore. Accusando ingiustamente i bambini non si risolvono i problemi che ci affliggono ma al contrario si aumentano.


Al Foyer ugualmente il numero delle bambine non è diminuito, perché, come in tutte le città sovrappopolate, i cosiddetti casi sociali non mancano. Abbiamo bambine in stato di sofferenza perché la mamma è morta e il papà non sa prendersi cura ad esempio degli altri 8 figli, tutti piccoli, e in più si dà al bere. Altri casi in cui la mamma soffre di malattie nervose e il papà sparisce. Ancora, figlie di ragazze madri che non riescono ad organizzarsi per tenere con se il bambino e lo danno via. Altri purtroppo semplicemente perché la mamma dopo la morte del marito ha abbandonato i figli…..non sapendo più come fare.


Se si fa un’analisi del perché, alla base c’è una situazione di miseria tale che rende difficile occuparsi del bambino. In tutti questi casi, cerchiamo prima di tutto, di assicurare alla piccola, che viene in questa situazione di disagio, tutto il nostro affetto e le nostre cure e poi pian piano cerchiamo di risalire alla famiglia. A volte è possibile ricucire i rapporti con un discorso di fiducia rinnovata e di comprensione della situazione di miseria, dando un aiuto per risolvere una parte dei problemi economici. Il tutto senza colpevolizzare nessuno, ma cercando di portare le persone a prendersi le loro responsabilità davanti ai bambini, dimenticando quello che è stato e incominciando un nuovo rapporto, che con il bambino, abbiamo visto, è sempre possibile.


Natale ci ricorda proprio questo, la nascita di un bambino che viene a dirci che tutto può essere rinnovato, che una vita nuova è possibile, che Lui sa dimenticare tutto il passato per ridonarci una fiducia illimitata capace di creare rapporti nuovi carichi di vita e di speranza. Nella notte di Natale, con l’accoglienza di un bambino, le tenebre si possono cambiare in luce, il lutto in gioia, le lacrime in perle, e tutto può riprendere senso…….come dice una poesia che recitano qui: ”tu doni un senso ai nostri desideri e un avvenire al nostro lavoro……il tempo è breve, ma tu ci prepari una casa……tu sorgente di vita nuova…….tu che vieni nel profondo della nostra notte….tu ci porti la luce”


Anche qui il Natale è ricco di poesia anche se non c’è la neve. E’ tanto che non vedo la neve e forse un po’ di nostalgia c’è: vedere un bel paesaggio coperto di neve con le luci del presepe. Noi europei abbiamo bisogno di tanto contorno per smuovere i nostri sentimenti, invece qui, quando si tratta della nascita di un bambino, subito si crea una gioia incontenibile che li fa danzare e gridare di gioia suonando il tamburo a tutto spiano. Questa gioia per la nuova nascita la esprimono specialmente a Natale per la nascita di Gesù. E’per questo che dico che il Natale è ricco di poesia: per loro la nascita di un bambino ha un fascino tutto particolare che li collega al mistero, una gioia veramente diversa dalla nostra. Se poi questo bambino è il Salvatore, nella loro fede semplice si sanno mettere in sintonia con gli angeli del cielo che cantano il gloria. Così i loro canti hanno una dolcezza e un fascino che compensano un po’ la nostalgia della neve……


Con questa poesia del Natale, vi auguro tanta pace, tanta tenerezza che potrete gustare con i vostri bambini e con tutta la vostra famiglia……rinnovando la fiducia che ci rende capaci di rapporti nuovi e lasciando che il passato se ne vada come la notte al sorgere dell’alba.


Ancora a tutti grazie di cuore e Buon Natale a tutti.

Natalina Isella

lunedì 13 dicembre 2010

Una bella giornata a Reggio Emilia


A Reggio Emilia partecipo sempre volentieri, sia per l'ottima organizzazione e sia per il caratteristico percorso ondulato che non è mai monotono. Ieri mattina però sono partito un pò preoccupato per le conseguenze del virus intestinale che mi ha colpito giovedì e che mi ha obbligato ad un digiuno forzato di 2 giorni: solamente sabato sono riuscito a mangiare della pasta in bianco e un pò di bresaola, un pò pochino per poter correre una maratona! Mi prometto pertanto di sfruttare in gara tutti i ristori disponibili per non rischiare di restare senza energie. L'obiettivo è sempre il fatidico muro delle 3 ore  visto che a questa gara vengono premiati tutti gli uomini che arrivano sotto le 3 ore e le donne sotto le 3 ore e 30minuti  ( l'anno scorso lo agguantai per soli 30 secondi!).
Il clima che si respira alla partenza è di grande festa e amicizia; incontro tanti volti conosciuti con i quali scambio 2 chiacchiere o anche solo un veloce saluto e un in bocca al lupo per l'imminente gara.
I chilometri iniziali coincidono con un giro nel centro di Reggio per poi tornare al punto di partenza tra 2 ali di folla festosa e uscire poi nelle aperte campagne Emiliane. Qui l'aria è ancora più gelida nonostante un bellissimo sole che offre una visuale spettacolare sulle colline circostanti. Parto in compagnia di Roberto che però imposta un ritmo molto veloce, sotto i 4 al km.

Al primo ristoro mi accosto per bere un bicchiere di thè e per riuscire a riagguantarlo mi tocca fare uno sforzo non indifferente. Decido così al ristoro del 10° km di procedere col mio passo anche perchè più avanti arrivano i famosi saliscendi di Reggio Emilia! Mi accodo ad un gruppetto di una dozzina di atleti e con loro passo la mezza sotto l' 1h:26'. Decido di mantenere la loro andatura che si attesta sui 4,05 m./km. Verso il 33° km la fatica inizia a farsi sentire, assumo un gel tra un ristoro e l'altro e stringo i denti scacciando dalla testa l'idea di rallentare. Tra il 35° km e il 40°, arriva la parte più dura ma fortunatamente non ho nessun accenno ai crampi nonostante la partenza veloce.
Il gruppo inizia a sgranarsi e mi ritrovo al 40° km praticamente da solo. Mi impongo di dare tutto quello che mi resta approffittando anche del tifo della gente assiepata dietro le transenne e taglio il traguardo in 2h:54':08".



Anche quest'anno ce l'ho fatta, obiettivo raggiunto e pure meglio del previsto. Arrivederci Reggio!