lunedì 22 giugno 2015
Monza Resegone 2015
Bella gara con i compagni Umberto e Niccolò e con l'assistenza di Stefano Meregalli.
Chiusa in 3h:46':05" in 18° posizione assoluta e con il 4° miglior tempo nella salita finale da Erve a Capanna Monza !! Si vede che siamo una squadra di montagnini....
mercoledì 1 ottobre 2014
martedì 21 gennaio 2014
La mia prima campestre
Su insistenza di Beppe, nonostante la mia reticenza decido di iscrivermi al Campionato Brianzolo di corsa campestre. Le previsioni meteo assicurano pioggia abbondante e così mi convinco ad acquistare un bel paio di scarpe chiodate. Arrivo a Cantù sotto un'acqua torrenziale ed assisto divertito, ma anche preoccupato, alla gara in corso dove Beppe ed Enzino sguazzano nel fango. Sotto la pioggia insistente mi cambio e indosso per la prima volta le scarpe chiodate: provo qualche passo nel fango, quasi dispiaciuto di sporcarle, e capisco subito che sarà una dura lotta quella che dovrò affrontare. Finalmente la partenza! Il ritmo è subito indiavolato e il fango vola dappertutto! Sulla prima curva vengo travolto dagli inseguitori e mi rendo conto con quanta facilità riescano a tenere l'equilibrio su un terreno così scivoloso!
Io corro molto contratto, non ancora cosciente della tenuta che possono avere i chiodi su un terreno così scivoloso. Al passaggio del primo giro, Beppe mi urla che sono in 20° posizione; riesco a superare un altro concrrente ma sulla curva all'uscita del bosco sento un dolore lancinante alla caviglia: lancio un urlo e inizio a zoppicare. La paura di farmi male si è puntualmente avverata! Inizio a subire sorpassi e al passaggio del 2° giro sento Beppe che mi urla di fermarmi. Io però proseguo con testrdaggine senza però riuscire a spingere sul piede e raggiungo il traguardo stringendo i denti.
Alla fine il risultato sarà questo:
Come inizio, non poteva andare peggio!
mercoledì 18 dicembre 2013
A Reggio un Record Personale inaspettato
Galvanizzato dalla bella prestazione sulla Mezza di Padenghe, decido solo all'ultimo di iscrivermi alla Maratona di Reggio Emilia alla quale sono particolarmente affezionato tanto da averla corsa già 4 volte.
Il giorno prima però non riesco a stare fermo e visto la bellissima giornata di sole ne approfitto per una sgambata al Cornizzolo a godermi la bella vista dall'alto e il gradevole tepore del sole.
Nel tardo pomeriggio poi eccomi in viaggio per Reggio Emilia insieme a Alessandro e Michele al loro esordio in Maratona. A cena non si può certo rinunciare ai tortellini emiliani e allora avanti con un bel piatto di tortellini al radicchio in crema di gorgonzola!! La mattina si presenta soleggiata ma piuttosto fresca: della temuta nebbia nessuna traccia. Opto per un vestiario comunque pesante visto che il tracciato si snoda principalmente su zone extra urbane tra campi e prati aperti. In partenza mi accodo ad un vecchio leone, tal Roberto Masciadri, che tra una parola e l'altra non si schioda dai 4 minuti/km. Sono un pò preoccupato da questa andatura visto che non ho fatto nessun lungo in allenamento a parte un 30 km 3 settimane prima... decido quindi di lasciare il suo ritmo e di assestarmi qualche secondo dietro senza però perderlo di vista. Passo la mezza ad un buon parziale di 1h:25' e inizio la temuta seconda parte con grande timore per le gambe. La salita tra il 28° e il 30° km è davvero dura! Poi però il percorso declina e le gambe rifiatano.
La stanchezza comunque inizia a farsi sentire e mentalmente cerco di calcolare il tempo finale scoprendo che l'obiettivo delle 3 ore è tranquillamente alla portata! Man mano che i chilometri passano mi accorgo che sto viaggiando ancora ad una discreta andatura e decido pertanto di tentare il tutto per tutto spingendo a fondo quando mancano 3-4 km al traguardo. Nonostante la fatica e le gambe pesanti, raggiungo il traguardo nel tempo di 2h:51':28" che vale il mio nuovo personale in Maratona!
La gioia per l'ottima prestazione si somma alla bella prestazione dei mie compagni di società Domenico e Umberto entrambi sotto le ore: un buon motivo per festeggiare in sede!
Il giorno prima però non riesco a stare fermo e visto la bellissima giornata di sole ne approfitto per una sgambata al Cornizzolo a godermi la bella vista dall'alto e il gradevole tepore del sole.
Nel tardo pomeriggio poi eccomi in viaggio per Reggio Emilia insieme a Alessandro e Michele al loro esordio in Maratona. A cena non si può certo rinunciare ai tortellini emiliani e allora avanti con un bel piatto di tortellini al radicchio in crema di gorgonzola!! La mattina si presenta soleggiata ma piuttosto fresca: della temuta nebbia nessuna traccia. Opto per un vestiario comunque pesante visto che il tracciato si snoda principalmente su zone extra urbane tra campi e prati aperti. In partenza mi accodo ad un vecchio leone, tal Roberto Masciadri, che tra una parola e l'altra non si schioda dai 4 minuti/km. Sono un pò preoccupato da questa andatura visto che non ho fatto nessun lungo in allenamento a parte un 30 km 3 settimane prima... decido quindi di lasciare il suo ritmo e di assestarmi qualche secondo dietro senza però perderlo di vista. Passo la mezza ad un buon parziale di 1h:25' e inizio la temuta seconda parte con grande timore per le gambe. La salita tra il 28° e il 30° km è davvero dura! Poi però il percorso declina e le gambe rifiatano.
La stanchezza comunque inizia a farsi sentire e mentalmente cerco di calcolare il tempo finale scoprendo che l'obiettivo delle 3 ore è tranquillamente alla portata! Man mano che i chilometri passano mi accorgo che sto viaggiando ancora ad una discreta andatura e decido pertanto di tentare il tutto per tutto spingendo a fondo quando mancano 3-4 km al traguardo. Nonostante la fatica e le gambe pesanti, raggiungo il traguardo nel tempo di 2h:51':28" che vale il mio nuovo personale in Maratona! La gioia per l'ottima prestazione si somma alla bella prestazione dei mie compagni di società Domenico e Umberto entrambi sotto le ore: un buon motivo per festeggiare in sede!
martedì 26 novembre 2013
Rientro alle gare col botto
Uno stop forzato dalle gare, dovuto anche ad una distorsione alla caviglia, mi ha costretto a ripartire da zero con la preparazione e da settembre ho ricominciato a macinare km.
Ora è giunto il momento di verificare lo stato di forma e quindi ho approfittato della Maratonina di Padenghe per fare un bel test. E' la 4° volta che corro a Padenghe, su un percorso nervoso ma per nulla noioso con una vista spettacolare sul lago di Garda e soprattutto una gara ben organizzata. Dopo una nottata di pioggia intensa, il tempo sembra farsi più clemente e così ci presentiamo al via in circa 1200 partecipanti. La partenza in leggera salita fà già una prima selezione ed io riesco a posizionarmi subito dietro il gruppetto delle prime donne mentre i top runner sono già oltre la collina. Queste atlete però vanno davvero forte: passo il 2° e il 3° km a circa 3':35" a km! Decido quindi di calmarmi un attimo e mi stabilizzo ad un'andatura più consona. Al 13° km una salitella mette alla prova il fiato ma è solo la preparazione di ciò che ci aspetta al 16°km quando una breve ma intensa salita fà urlare i quadricipiti. Il percorso prosegue tra le campagne su stradine sterrate ma comunque con fondo compatto per poi terminare in una lunga discesa finale che porta al traguardo. Dò un'acchiata al cronometro e vedo con soddisfazione che chiuderò sotto l'ora e 21, quindi tiro un pò il fiato e arrivo in scioltezza a chiudere con il tempo di 1h:20':31" che mi vale il 3° podio di categoria.
Un bel pasta party è quello che ci vuole e mi lascio prendere un pò troppo da tutto il ben di Dio che c'è tanto da non accorgermi che è giunto l'orario delle premiazioni: mi precipito in palestra ma ormai hanno già premiato la mia categora e mi sono perso la foto di rito.... va bè, vorrà dire che rimedierò l'anno prossimo!
venerdì 31 maggio 2013
Pausa di riflessione
E' da diverso tempo che non aggiorno il Blog e un pò mi dispiace. Purtroppo il tempo libero è sempre poco e Facebook è molto più veloce e immediato da aggiornare.
Dopo la Stramilano ho corso la Maratona di Milano chiudendola con soddisfazione in 2h:54'.
Poi però la solita infiammazione al tallone mi ha tenuto fermo per un pò e il tempo inclemente non mi ha certo aiutato ad allenarmi. Ho corso anche la Sarnico-Lovere con tanta sofferenza ma con la soddisfazione di aver partecipato ad una gara ben organizzata e con un tracciato splendido. Ho voluto infine correre la Maratonina di Cernusco dove la mancanza di allenamento mi ha quasi spinto al ritiro e solo la forza di volontà mi ha permesso di chiudere l'ultima gara della stagione. Da Maggio ho deciso di interrompere le gare e concedermi un pò di riposo dalla corsa concentrandomi di più sul Kayak anche se questo tempo maledetto mi lascia poche occasioni per pagaiare. Continuo però ad allenarmi quando il tempo e la voglia me lo permettono in modo da poter riprendere non appena mi ritorna lo stimolo di gareggiare. Nel frattempo ieri ho fatto la radiografia al tallone per capire come mai dopo ogni corsa mi si infiamma e per 2/3 giorni devo rinunciare a correre: staremo a vedere.
Il prossimo appuntamento sportivo sarà all'isola d'Elba dal 20 al 23 giugno per partecipare all' Elba Sea Kayak Racing con gli amici dell'Oggiono Kayak Team sperando che finalmente il tempo smetta di fare le bizze!
Dopo la Stramilano ho corso la Maratona di Milano chiudendola con soddisfazione in 2h:54'.
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| Maratona di Milano |
Il prossimo appuntamento sportivo sarà all'isola d'Elba dal 20 al 23 giugno per partecipare all' Elba Sea Kayak Racing con gli amici dell'Oggiono Kayak Team sperando che finalmente il tempo smetta di fare le bizze!
giovedì 28 marzo 2013
StraMilaNoNoNo!
Ho volutamente lasciato trascorrere qualche giorno prima di scrivere questo post: volevo infatti lasciare sbollire la rabbia e la delusione per l'organizzazione vergognosa di questa gara. Su tutti i blog sono state elencate le pecche organizzative oltremodo accentuate dall'inclemenza del tempo (per altro già previsto da parecchi giorni) e pertanto vorrei evitare di dilungarmi ulteriormente su questo aspetto e limitarmi alla cronaca della mia gara. L'obiettivo era quello di scendere sotto gli 80 minuti (cosa successa un'unica volta 2 anni fa), ma già lo vedo svanire prima ancora di partire in quanto mi ritrovo incastrato nel bel mezzo della mischia (ma non dovevano esserci le griglie di partenza??). Il primo chilometro è praticamente incorribile, col rischio di incespicare tra le gambe degli avversari e non riesco a prendere il mio ritmo se non verso la fine del secondo chilometro. Qui cerco di recuperare il tempo perso allungando più del dovuto e questo sarà un altro sbaglio che pagherò più avanti in gara. Fino al quindicesimo chilometro è un continuo sorpasso, mi sento bene e nonostante il freddo e le numerose pozzanghere riesco a mantenere un ritmo costante sui 3':45" a kilometro. Poi però le gambe iniziano ad appesantirsi, anche per il carico che ho fatto nelle settimane precedenti in preparazione alla prossima Maratona di Milano, e così inizio a perdere qualche secondo e qualche posizione. All'ultimo chilometro trovo però la forza di accelerare e portare a termine il chilometro più veloce della gara arrivando in progressione a tagliare il traguardo in 1h:21':19". Mi accorgo inoltre che il Garmin (e non solo il mio) segna circa 300 mt in più dei canonici 21.097 mt.! Va bè... sarà per la prossima volta, sperando di mantenere la forma il più a lungo possibile.
lunedì 25 febbraio 2013
Treviglio: una mezza nella neve
Con Ernesto decidiamo di iscriverci alla Maratonina di Treviglio per verificare lo stato attuale di preparazione in vista della Milano City Marathon. Nonostante le pessime previsioni meteo raggiungiamo di buon ora Treviglio dove incontriamo numerosi amici anche loro presenti a questa gara valida come Campionato Regionale di Mezza Maratona.
La neve cade incessante ma l'asfalto tiene discretamente nonostante le numerose pozze d'acqua che ricoprono il percorso. La partenza è come il solito a palla, ma già dopo il secondo km decido di mantenere la cautela e lascio andare avanti Ernesto che è in ottima forma e corre a 3':40". Io opto per un più prudente 3:45-3:50 sperando di mantenerli fino alla fine. Più si procede e più la neve cade copiosa e inizia ad inzuppare e raffreddare le gambe.
Verso metà gara Ernesto è in vantaggio di circa 30" ma io mi sento bene e inizio a superare qualche avversario che sta tirando i remi in barca. Dopo il sedicesimo km provo ad allungare leggermente e intravedo Ernesto sempre più vicino finchè a 300 metri dall'arrivo lo raggiungo e insieme tagliamo il traguardo entrambi soddisfatti nonostante il freddo che ci attanaglia.
Devo dire che mi sono proprio divertito perchè l'ho conclusa senza grosse sofferenze e in progressione. Il cronometro alla fine ha segnato un ottimo 1h:20':44" nonostante la neve che alla fine ha dato non poco fastidio.
Prossimo obiettivo sulla Mezza sarà alla Stramilano!
Tracciato GPS
Classifica generale
La neve cade incessante ma l'asfalto tiene discretamente nonostante le numerose pozze d'acqua che ricoprono il percorso. La partenza è come il solito a palla, ma già dopo il secondo km decido di mantenere la cautela e lascio andare avanti Ernesto che è in ottima forma e corre a 3':40". Io opto per un più prudente 3:45-3:50 sperando di mantenerli fino alla fine. Più si procede e più la neve cade copiosa e inizia ad inzuppare e raffreddare le gambe.
Devo dire che mi sono proprio divertito perchè l'ho conclusa senza grosse sofferenze e in progressione. Il cronometro alla fine ha segnato un ottimo 1h:20':44" nonostante la neve che alla fine ha dato non poco fastidio.
Prossimo obiettivo sulla Mezza sarà alla Stramilano!
Tracciato GPS
Classifica generale
mercoledì 16 gennaio 2013
Buone intenzioni per l'anno nuovo
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| Maglietta vinta insieme all'iscrizione |
Con l'iscrizione alla Milano City Marathon vinta col concorso "Challenge" di Podisti.net, iniziano i buoni propositi per l'anno in corso.
La Maratonina di Annone che ho corso il giorno dell'Epifania è stata terribile dal punto di vista della sofferenza: i 3 kg di sovrappeso, incamerati durante i bagordi natalizi, si sono fatti sentire fino all'ultimo grammo: la seconda metà della gara è stata un vero calvario e solo grazie alla buona volontà l'ho portata a termine con la gradita sorpresa di essermi guadagnato il 3° posto di categoria.
Ora il primo obiettivo è rimettermi a posto con l'alimentazione cercando per lo meno di non abbuffarmi come è il mio solito.Inoltre mi sono comprato un bel paio di scarpette A2 ( Brooks Launch ) che userò per cercare di portare a casa un buon tempo su una delle Mezze primaverili (sono ancora incerto se iscrivermi alla Mezza di Treviglio oppure alla StraMilano).
P.S.: Ovviamente i buoni propositi dipenderanno anche all'assenza di infortuni e acciacchi vari....
martedì 18 dicembre 2012
Premio alla regolarità
Stasera mi sono accorto di avere vinto la classifica di regolarità durante la Maratona di Reggio Emilia leggendo per caso sul sito di Podisti.net: articolo su Podisti.net
in pratica risulta che ho corso la prima metà della gara nello stesso tempo della seconda metà con lo scarto di 1 solo secondo.
Secondo l'articolo dovrei aver vinto l'iscrizione alla Maratona di Milano e una maglietta tecnica! Una bella sorpresa visto che non mi ricordavo neppure di essermi iscritto a questa iniziativa di Podisti.net...
Che sia la volta buona di correre la Maratona di Milano?
in pratica risulta che ho corso la prima metà della gara nello stesso tempo della seconda metà con lo scarto di 1 solo secondo.
Secondo l'articolo dovrei aver vinto l'iscrizione alla Maratona di Milano e una maglietta tecnica! Una bella sorpresa visto che non mi ricordavo neppure di essermi iscritto a questa iniziativa di Podisti.net...
Che sia la volta buona di correre la Maratona di Milano?
mercoledì 12 dicembre 2012
A Reggio da Pacer
Prima esperienza da Pacer a Reggio Emilia con l'incarico di portare a termine la gara nel tempo stabilito di 3h:15'. Questo è l'obiettivo che mi crea un pò di incognite durante il viaggio mentre sul cruscotto dell'auto il termometro segnala una temperatura esterna di -10° ! Azz.... non ho mai corso una gara con questo freddo e sono anche reduce dalla Maratona di Firenze corsa sotto le 3 ore solamente 2 settimane fà.
Accompagnato da Ferdi, anche lui investe di Pacer delle 4 ore, ne approfitto per farmi dare un pò di dritte e confidando sull'aiuto degli altri due compagni di viaggio che, scoprirò dopo, sarà solamente uno ma fortunatamente piuttosto esperto. La partenza come al solito è molto caotica e si finisce per essere imbottigliati nella massa senza riuscire a prendere il proprio passo coprendo così il primo chilometro in oltre 5 minuti rispetto ai 4':37" che dovranno essere il passo medio della gara. Uscendo dal centro storico si presenta il pericolo del ghiaccio che in alcuni tratti è molto insidioso e che impone di rallentare per non incorrere in qualche pericoloso scivolone.
Altra difficoltà che si aggiunge è l'altimetria tutt'altro che pianeggiante di questa bella maratona che impone continui cambi di ritmo. Nonostante questi ostacoli riesco con l'andare a prendere un ritmo abbastanza costante grazie soprattutto ai continui avvertimenti del mio socio che è molto più regolare di me. Riesco persino a gustarmi i bellissimi paesaggi che la giornata soleggiata e limpida esalta nella loro tranquillità. Visto il freddo e il percorso extra urbano, si incontrano poche persone a bordo strada ed allora cerco costantemente di incitare io gli atleti che mi seguono. Negli ultimi km ho il mio bel da fare a sostenere il gruppetto che mi segue che inizia man mano a sgranarsi ma i più duri riescono persino a portare a termine in progressione la gara e i loro sorrisi e i loro grazie sono la più bella soddisfazione della giornata!

Termino con un RealTime di 3h:15':01" che mi lascia pienamente soddisfatto e mi stimola a ripetere certamente questa bella esperienza.
mercoledì 28 novembre 2012
Firenze, tutto come da programma
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| Con Walter, Baldini e Roberto |
Dopo Venezia, l'Avis di Oggiono partecipa in massa ad un'altra maratona e questa volta tocca a Firenze: in auto e in treno raggiungiamo questa bellissima città sabato pomeriggio e ci dirigiamo al ritiro pettorali dove non possono mancare le foto di rito con i grandi campioni della Maratona Italiana: Baldini, Pizzolato, Bourifa.
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| Con Pizzolato e Roberto |
Il meteo è buono e la temperatura è abbastanza mite per il periodo tanto da propendere per le maniche corte. Ci si ritrova sul Lungarno e subito incontro facce amiche con le quali scambiare saluti e battute divertenti.
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| Prima della partenza con Amedeo Bonfanti |
Mi sento stranamente rilassato e mi godo in pieno il clima di festa e di gioia. L'obiettivo è quello di arrivare nelle 3 ore e inizialmente propendo per una partenza a 4':10-4':15 ma questo si rivelerà come il solito sbagliato: parto infatti con Ame che imposta subito un ritmo a 4'/km e nonostante questa partenza "allegra", veniamo continuamente superati da numerosi atleti ! Dopo qualche km ci raggiunge Antonio che viaggia anche lui ad un bel ritmo ed insieme procediamo fino alla mezza che passiamo in 1h:25': almeno 2 minuti in anticipo rispetto al mio piano iniziale.
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| Con Antonio Margiotta |
L'appuntamento è sicuramente per l'anno prossimo per la 30° edizione della Firenze marathon!
mercoledì 31 ottobre 2012
Bora a Venezia
Già da qualche giorno le previsioni meteo erano funeste, ma dentro di me aleggiava ancora una piccola speranza che si è però spenta definitivamente la notte stessa della partenza quando il pullman stipato di amici dell' Avis Oggiono è partito in direzione di Stra sotto una pioggia scrosciante. Qui, ad attenderci, c'era un freddo vento da nord che per un attimo ha dato l'impressione di poter spazzare il cielo, ma questa tregua si è dileguata poco prima dello start.
La maratona di Venezia non era nei miei programmi ma all'ultimo ho deciso di sostituire un amico infortunato approfittando così per effettuare un lungo in preparazione di Firenze. Mi sono pertanto trovato ad utilizzare un pettorale altissimo che mi ha costretto a partire nel quarto cancello dietro a migliaia di altri concorrenti. L'inizio è stato perciò molto difficoltoso, costretto com'ero a driblare tra i concorrenti e attento ad evitare i tantissimi sacchi e i vestiti gettati a terra da chi mi precedeva. Solo verso il terzo km sono riuscito a prendere un ritmo accettabile e ho iniziato a raggiungere i diversi compagni di squadra.
Man mano che i chilometri passavano, il tempo diventava sempre più inclemente: pioggia e vento aumentavano di intensità fino a raggiungere il punto peggiore sul Ponte della Libertà. Qui è stato veramente difficile proseguire tra folate violente di bora, con la pioggia che sembrava grandine e un freddo intenso che entrava fino alle ossa: ho dovuto davvero stringere i denti e spingere con forza sulle gambe ormai indolenzite dai 35 km percorsi. Una volta entrati a Venezia, ecco i famosi 14 ponti a fare da ciliegina sulla torta prima di poter raggiungere il tanto sospirato traguardo dopo 3h:12' di sofferenza.
Nota dolente, oltre alla notevole distanza delle docce dalla zona di arrivo, è stata la lunga attesa di un vaporetto sotto una pioggia insistente e un vento gelido: una tirata di orecchie all'organizzazione è proprio meritata! A parte questo, resta comunque la grossa soddisfazione di avercela fatta e di avere condiviso questa esperienza con tanti amici di squadra ai quali vanno i miei sinceri complimenti!
domenica 14 ottobre 2012
Una buona iniezione di ottimismo
Una mattina grigia ma ancora mite fa da contorno alla Mezza delle Groane che si svolge su un percorso per lo più sterrato e primo di traffico. Gli obiettivi di questa gara sono diversi: testare lo stato di forma in preparazione alla Maratona di Firenze, verificare il comportamento del ginocchio ed infine mettere qualche chilometro nella gambe e un pò di tensione agonistica. L'intenzione è di partire in maniera decisa almeno fino al 15° km e poi resistere fino al traguardo da raggiungere possibilmente entro 1h:23'.
Eccomi pertanto sin dall'inizio all'inseguimento del gruppo dei top-runner tra i quali si smarcano, già dopo il primo chilometro, un quartetto che ha decisamente un passo superiore agli altri. Io seguo a debita distanza un gruppo di una decina di atleti che ha un passo deciso ma non irresistibile. Passo il quinto km sotto i 19 minuti e lì davanti il gruppo inizia a sgranarsi: un paio restano staccati mentre la maggior parte sembra accelerare il passo. Io mi avvicino a questi 2 e li supero entrambi cercando di non perdere di vista gli altri. Verso metà gara inizio ad accusare un pò di stanchezza e decido di assumere un gel, ma la crisi arriva verso il 14° km quando si passa in un bellissimo parco dove però le curve si susseguono ripetutamente e la ghiaia non permette una spinta adeguata. Stringo i denti ma vedo allontanarsi da me l'atleta che mi precede mentre dietro sento sopraggiungerne un paio che mi raggiungono tra il 17° e 18° km. Decido però di accodarmi al loro passo e la gara diventa avvincente: restiamo insieme fino al 20° km quando uno dei 2 allunga leggermente. Io non lo mollo mentre l'altro resta un pò arretrato. Prima dell'arrivo si entra nella pista: io allungo ed entro per primo per poi dare tutto quello che mi resta: incredibilmente riesco a tenere un passo di tutto rispetto che mette in crisi l'avversario.
Concludo in 1h:21' con i graditi complimenti del mio compagno di sprint! E' stata una bella gara su un percorso sicuramente non da tempo ma molto affascinante. Avrò anche la gradita sorpresa di salire sul 2° gradino del podio di categoria e in 12° posizione assoluta: davvero una buona iniezione di morale per la continuazione della preparaione, anche se le gambe al momento sono abbastanza indolenzite... speriamo bene!
lunedì 8 ottobre 2012
Obbiettivo Firenze Marathon
Una lunga assenza dal blog ( e dalle gare.... ) ha purtroppo caratterizzato gli ultimi mesi. Il ginocchio continua infatti a crearmi problemi, colpa soprattutto della lesione alla cartilagine che non è stata ovviamente risolta con l'operazione al menisco. Ogni volta che percorro una discesa il ginocchio si infiamma e mi provoca dolore e gonfiore. La corsa in pianura crea invece minore fastidio ed è per questo che ho iniziato da settembre a correre su percorsi il più possibile pianeggianti e abbandonando, a malincuore, il trail in montagna. Come obbiettivo principale mi sono prefissato la Maratona di Firenze anche se è probabilmente un pò troppo ravviciata per poterla affrontare a livello competitivo. Domenica proverò a cimentarmi in una Mezza Maratona (Maratonina delle Groane) per verificare il livello di preparazione e per mettere nelle gambe un pò di chilometri.
venerdì 11 maggio 2012
Rientro a MV Night
| la partenza a MV Night |
Mi aspetta il percorso estivo: un continuo su e giù tra i boschi e su terreno accidentato che mette a dura prova caviglie e legamenti indolenziti. Non lo ricordavo così lungo... e i miei amici sembrano essere diventati improvvisamente tutti Top Runner! Fatico a mantenere il loro passo e sulle salite sono costretto a camminare, ma sono comunque contento di essere di nuovo lì con loro.
Al termine delle docce si parte per il terzo tempo dove riesco a dare il meglio di me stesso, dimostrando che in questo campo non ho affatto perso l'allenamento, anzi !! Tagliere di salumi e formaggi, pizze, bruschette, doppia porzione di torta e dolce Valtellinese, il tutto accompagnato da birre medie e spumande! Il rientro a casa verso le 2 di notte lascia già immaginare lo stato comatoso a cui andrò incontro il giorno dopo....
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| L'emozione di una Campionessa! |
lunedì 30 aprile 2012
Cartolina da Madrid
Dopo l'operazione al menisco e un tentativo fallito di ripresa culminato con l'infiammazione al tallone sinistro, la trasferta programmata a Madrid si trasforma forzatamente in una gita turistica alla scoperta di questa bella capitale. Con gli amici dell'Avis Oggiono partiamo sabato 21 aprile e arriviamo in una città già in tensione per l'attesa sfida calcistica contro i temibili rivali del Barcellona: sfida vinta e festeggiata per tutta la notte!
La mattina successiva decido di partecipare alla Maratona con l'intenzione di correre fino al 17° km in corrispondenza del quale si trova il nostro albergo. Evito pertanto di portare con me gel e barrette e prendo solamente la macchina fotografica per immortalare la gara. Alla partenza siamo circa in 20.000 tra partecipanti alla Maratona (12.000) e i partecipanti alla gara di 10 km (circa 8.000).
Parto tranquillo senza provare nessuna tensione agonistica e gustandomi appieno il clima festoso della Maratona allietata dai numerosi gruppi Rock dislocati sul percorso.
Al decimo km raggiungo Valerio insieme al quale procedo chiacchierando fino a raggiungere il 17° km. Qui sto per fermarmi ma lui mi incita a proseguire almeno fino a metà gara e visto che le gambe sono ancora poco affaticate, decido di proseguire. Tra una folla festosa che incita incessantemente gridando "Animo, animo!" in continuazione, passiamo il 21° km in 1h:44'. Qui inizio ad accusare qualche doloretto alle gambe, ma la soddisfazione di avere raggiunto questo traguardo mi induce a proseguire portandomi così a vivere la gara per me più sofferta di sempre! Fino al 25° km infatti proseguo con Valerio, poi però gli dico di proseguire perchè le gambe sono diventate pesanti e così inizio a camminare per alcuni tratti. Al 28° km faccio fatica a correre e procedo al passo incitato però in continuazione dalla folla che non ne vuole sapere di vedermi camminare. Dopo il 30° km inizio a sentire una dolorosa vescica sotto la pianta del piede destro e il tallone ricomincia a farsi sentire. Per di più ho l'amara sorpresa di vedere che sono completamente assenti i ristori solidi e io ne sono del tutto sprovvisto! Mi limito pertanto ad assumere sali e acqua in abbondanza. Al 35° km sento la vescica scoppiare e ad ogni appoggio vedo le stelle. Sono fortemente tentato di ritirarmi ma non so dove andare visto che ci troviamo fuori Madrid e non so come fare a tornare all'albergo: mi conviene restare sul percorso infischiandomi di quanto tempo ci vorrà ad arrivare, ma sapendo almeno che è la strada giusta per portarmi alla meta. Dopo un'infinità di tempo arrivo stremato al traguardo con le gambe e i piedi doloranti: mai una medaglia fu tanto sofferta!! Taglio il traguardo in 4h:10' ma al di là del tempo impiegato, mi resta ora la grande soddisfazione di avere raggiunto una meta insperata.
Ancora oggi sto smaltendo l'acido lattico e le vesciche non sono ancora del tutto rimarginate... vedremo tra qualche giorno se sarò di nuovo pronto per riprendere finalmente la via del rientro.
La mattina successiva decido di partecipare alla Maratona con l'intenzione di correre fino al 17° km in corrispondenza del quale si trova il nostro albergo. Evito pertanto di portare con me gel e barrette e prendo solamente la macchina fotografica per immortalare la gara. Alla partenza siamo circa in 20.000 tra partecipanti alla Maratona (12.000) e i partecipanti alla gara di 10 km (circa 8.000).
Parto tranquillo senza provare nessuna tensione agonistica e gustandomi appieno il clima festoso della Maratona allietata dai numerosi gruppi Rock dislocati sul percorso.
Al decimo km raggiungo Valerio insieme al quale procedo chiacchierando fino a raggiungere il 17° km. Qui sto per fermarmi ma lui mi incita a proseguire almeno fino a metà gara e visto che le gambe sono ancora poco affaticate, decido di proseguire. Tra una folla festosa che incita incessantemente gridando "Animo, animo!" in continuazione, passiamo il 21° km in 1h:44'. Qui inizio ad accusare qualche doloretto alle gambe, ma la soddisfazione di avere raggiunto questo traguardo mi induce a proseguire portandomi così a vivere la gara per me più sofferta di sempre! Fino al 25° km infatti proseguo con Valerio, poi però gli dico di proseguire perchè le gambe sono diventate pesanti e così inizio a camminare per alcuni tratti. Al 28° km faccio fatica a correre e procedo al passo incitato però in continuazione dalla folla che non ne vuole sapere di vedermi camminare. Dopo il 30° km inizio a sentire una dolorosa vescica sotto la pianta del piede destro e il tallone ricomincia a farsi sentire. Per di più ho l'amara sorpresa di vedere che sono completamente assenti i ristori solidi e io ne sono del tutto sprovvisto! Mi limito pertanto ad assumere sali e acqua in abbondanza. Al 35° km sento la vescica scoppiare e ad ogni appoggio vedo le stelle. Sono fortemente tentato di ritirarmi ma non so dove andare visto che ci troviamo fuori Madrid e non so come fare a tornare all'albergo: mi conviene restare sul percorso infischiandomi di quanto tempo ci vorrà ad arrivare, ma sapendo almeno che è la strada giusta per portarmi alla meta. Dopo un'infinità di tempo arrivo stremato al traguardo con le gambe e i piedi doloranti: mai una medaglia fu tanto sofferta!! Taglio il traguardo in 4h:10' ma al di là del tempo impiegato, mi resta ora la grande soddisfazione di avere raggiunto una meta insperata.
Ancora oggi sto smaltendo l'acido lattico e le vesciche non sono ancora del tutto rimarginate... vedremo tra qualche giorno se sarò di nuovo pronto per riprendere finalmente la via del rientro.
lunedì 20 febbraio 2012
Si ricomincia a pedalare
Dopo 2 settimane dall'operazione ho iniziato a pedalare, prima timidamente e poi sempre più di continuo. Al terzo giorno sono arrivato a percorrere 30 km e oggi ho ricominciato a recarmi al lavoro in bici. Certo faccio fatica in salita, ma la bici mi permette di ricostruire il quadricipite che in 2 settimane di fermo è praticamente scomparso: pazzesco!
Purtroppo il ginocchio è ancora gonfio a causa della sinovite che cerco di curare con l'applicazione di ghiaccio e di argilla e prima di ricominciare a correre ci vorranno, a detta dell'ortopedico che mi ha operato, ancora 5 lunghe settimane. Vedere però i primi miglioramenti mi porta un pò di ottimismo e mi lascia ben sperare: dopo l'inverno arriva la primavera, giusto?
Purtroppo il ginocchio è ancora gonfio a causa della sinovite che cerco di curare con l'applicazione di ghiaccio e di argilla e prima di ricominciare a correre ci vorranno, a detta dell'ortopedico che mi ha operato, ancora 5 lunghe settimane. Vedere però i primi miglioramenti mi porta un pò di ottimismo e mi lascia ben sperare: dopo l'inverno arriva la primavera, giusto?
sabato 4 febbraio 2012
A 4 zampe...
Inaspettatamente mi arriva una telefonata dall'ospedale, "si è liberato un posto per l'operazione il 2 febbraio": è giusto dopodomani, ma senza pensarci troppo dò subito l'OK. La proccupazione maggiore è data dall'allerta meteo (probabile causa della rinuncia di qualcuno) e inizio il difficile compito di convincere Anna ad accompagnarmi in macchina all'ospedale. Partiamo alle 6:30 del mattino sotto una fitta nevicata e con le strade ancora ricoperte da uno strato scivoloso di ghiaccio e neve e solo grazie alle catene riusciamo in poco meno di un'ora ad arrivare a Lecco.
Qui inizia la lunga attesa visto che numerosi medici e infermieri hanno avuto il loro bel da fare per raggiungere il posto di lavoro e solo verso le 10 vengo chiamato in sala operatoria per l'artroscopia. Mi vengono iniettate 3 siringhe di anestetico nel ginocchio destro e dopo circa 20 minuti inizia l'operazione che seguo in diretta sul monitor di fianco a me. E' abbastanza impressionante vedere le immagini del bisturi che taglia e asporta, ma il dolore è praticamente assente se non un leggero fastidio molto sopportabile. Purtroppo però il medico nota subito un' importante lesione della cartilagine che sarà da tenere in attenta considerazione! Dopo circa mezz'ora di intervento, vengo bendato e subito dimesso con la raccomandazione di non caricare assolutamente il ginocchio per 3 giorni e di tornare dopo 8 giorni per la visita di controllo dove verrà deciso come intervenire sulla lesione alla cartilagine (condropatia di III-IV grado) ma che presumo mi costringerà ad un lungo periodo di riposo forzato.
Qui inizia la lunga attesa visto che numerosi medici e infermieri hanno avuto il loro bel da fare per raggiungere il posto di lavoro e solo verso le 10 vengo chiamato in sala operatoria per l'artroscopia. Mi vengono iniettate 3 siringhe di anestetico nel ginocchio destro e dopo circa 20 minuti inizia l'operazione che seguo in diretta sul monitor di fianco a me. E' abbastanza impressionante vedere le immagini del bisturi che taglia e asporta, ma il dolore è praticamente assente se non un leggero fastidio molto sopportabile. Purtroppo però il medico nota subito un' importante lesione della cartilagine che sarà da tenere in attenta considerazione! Dopo circa mezz'ora di intervento, vengo bendato e subito dimesso con la raccomandazione di non caricare assolutamente il ginocchio per 3 giorni e di tornare dopo 8 giorni per la visita di controllo dove verrà deciso come intervenire sulla lesione alla cartilagine (condropatia di III-IV grado) ma che presumo mi costringerà ad un lungo periodo di riposo forzato.
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| Lesione alla cartilagine |
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