mercoledì 1 ottobre 2014

martedì 21 gennaio 2014

La mia prima campestre



Su insistenza di Beppe, nonostante la mia reticenza decido di iscrivermi al Campionato Brianzolo di corsa campestre. Le previsioni meteo assicurano pioggia abbondante e così mi convinco ad acquistare un bel paio di scarpe chiodate. Arrivo a Cantù sotto un'acqua torrenziale ed assisto divertito, ma anche preoccupato, alla gara in corso dove Beppe ed Enzino sguazzano nel fango. Sotto la pioggia insistente mi cambio e indosso per la prima volta le scarpe chiodate: provo qualche passo nel fango, quasi dispiaciuto di sporcarle, e capisco subito che sarà una dura lotta quella che dovrò affrontare. Finalmente la partenza! Il ritmo è subito indiavolato e il fango vola dappertutto! Sulla prima curva vengo travolto dagli inseguitori e mi rendo conto con quanta facilità riescano a tenere l'equilibrio su un terreno così scivoloso!

Io corro molto contratto, non ancora cosciente della tenuta che possono avere i chiodi su un terreno così scivoloso. Al passaggio del primo giro, Beppe mi urla che sono in 20° posizione; riesco a superare un altro concrrente ma sulla curva all'uscita del bosco sento un dolore lancinante alla caviglia: lancio un urlo e inizio a zoppicare. La paura di farmi male si è puntualmente avverata! Inizio a subire sorpassi e al passaggio del 2° giro sento Beppe che mi urla di fermarmi. Io però proseguo con testrdaggine senza però riuscire a spingere sul piede e raggiungo il traguardo stringendo i denti.
Alla fine il risultato sarà questo:
Come inizio, non poteva andare peggio!