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lunedì 11 aprile 2011

TCE un trail impegnativo ma fantastico

La partenza della gara, fissata alle ore 8:00 da Teolo (Padova), prometteva un'alzataccia senza precedenti! La saggia decisione non poteva altro che essere quella di partire la sera di sabato e così partiamo attrezzati con sacco a pelo a materazzino sperando di trovare un buco dove dormire. In macchina con me ci sono Gessy e Sabrina, ma a Capriate ci fermiamo a raccogliere anche Beppe che, reduce da infortunio, si cimenterà sulla 21km. Non senza qualche difficoltà riusciamo a raggiungere questo paesino posto alle pendici dei Colli Euganei e dopo un'ottima pizzata raggiungiamo l'Oratorio del paese: punto di partenza e di arrivo della gara. Riusciamo a sistemarci in qualche modo in uno stanzino nel retro del bar quando ormai è passata la mezzanotte. Mentre Gessy riesce ad addormentarsi in pochi minuti (chissà come fà!!!), io fatico a prendere sonno grazie anche al compressore del frigo-bar che ogni 20 minuti circa parte alla carica facendomi sobbalzare!! Verso le 6 c'è l'apertura del Bar e iniziano i primi arrivi sempre più numerosi (ci sono ben 600 iscritti alla gara lunga, senza contare i partecipanti alla 21km!!).

Visto che siamo in anticipo sui tempi, ne approfitto per un'abbondante colazione ed esco in cortile proprio mentre giungono gli amici di Podismo Brianza. Tra saluti e preparativi, giunge ben presto l'orario di partenza.Al rintocco del campanile scatta la partenza! Su consiglio di Fluido, cerco di portarmi davanti per evitare di restare imbottigliati in uno stretto corridoio dopo pochi chilometri, ma la colazione è lì ancora sullo stomaco...
Man mano che i chilometri passano, riesco però a riprendermi e nonostante la fatica della salita, prendo subito un buon ritmo. La giornata è fantastica e il terreno, famoso per il fango, è invece quasi completamente asciutto. Man mano che ci alziamo di quota, si aprono degli scorci bellissimi sulla pianura circostante, mentre davanti a noi appaiono le cime dei Colli Euganei: le prossime tappe che dovremo affrontare! Alcune discese insidiose mettono a dura prova l'equilibrio e solo con l'aiuto di provvidenziali corde riesco a evitare qualche caduta. Purtroppo però il tendine di Achille inizia a rifarsi sentire, soprattutto sulle discese corribili, dove non riesco a forzare la velocità se non subendo delle dolorose fitte; in compenso riesco a correre senza dolori sulle salite.

Passo la metà della gara in circa 2 ore, ma il bello deve ancora venire!! Verso il 24° chilometro, non sò come, riesco a perdere il sentiero e solo dopo circa 400 metri mi accorgo che qualcosa non quadra: non vedo nessuno sia davanti che dietro e i segnavia sono spariti... ritorno sui miei passi fino all'ultimo incrocio e trovo Gessy che sta transitando proprio in quel momento. Lo sconforto mi prende in pieno: tutta quella fatica per recuperare posizioni è stata vanificata da una stupida disattenzione!  La testa, già provata dalla fatica, mi sta lanciando preoccupanti segnali di resa, ma anche grazie agli incitamenti di Gessy riesco a tenere un ritmo accettabile. Il caldo però inizia a farsi sentire e fortunatamente i numerosi ristori sono provvidenziali per idratarsi un pò. La parte più dura arriva dopo il 33° km quando inizia la dura salita del Monte della Madonna: le forze iniziano a scarseggiare e sono costretto a rallentare. Gessy invece procede ad un passo regolare e lo invito a proseguire da solo. Il 36° chilometro è il più duro in assoluto e per percorrerlo impiego circa 16-17 minuti! Finalmente si scollina e confortato dall'assenza di crampi cerco di riprendere la corsa. In prossimità del 39° chilometro scorgo Gessy in lontananza e decido di saltare l'ultimo ristoro per riuscire ad avvicinarlo.
La discesa finale, anche se piuttosto tecnica e lunga, riesco a correrla bene anche se i muscoli iniziano a soffrire ed alla fine tagliamo il traguardo insieme dopo 4h:32' in 28° e 29° posizione.
L'arrivo in coppia con Gessy

Dopo qualche minuto arriverà il sorprendente Umberto seguito poco dopo da Fluido e Cinzia che, pur in giornata negativa, riesce a vincere la classifica femminile. Di seguito arriveranno finisher tutti gli altri amici di PB compreso Sabrina al suo primo vero Trail e Daniele che dopo la debacle di domenica scorsa, riesce a portare a termine la sua gara più impegnativa in assoluto!
Dopo le premiazioni della gare, ecco il tanto atteso 3° tempo e come d'incanto appaiono formaggelle e provoloni, salami e sottaceti, per non parlare di birre in quantità industriali e per finire persino i dolci con Nutella e colomba annaffiate da ottimo spumante!


Cosa chiedere di più dalla vita?

Classifica TCE 2011